APPARECCHI ACUSTICI E UMIDITÀ ESTIVA: COSA FARE?


Al pari di acqua e calore, anche l’umidità può rappresentare una potenziale minaccia per il corretto funzionamento dei tuoi apparecchi acustici. Un nemico “invisibile”, le cui insidie sono spesso sottovalutate dagli stessi portatori di protesi. O semplicemente sconosciute. D’altronde, a differenza di altri agenti, l’umidità è qualcosa di sfuggente.

Se l’infiltrazione d’acqua o l’esposizione al calore sono facili da sventare, basta semplicemente evitare di esporre i propri apparecchi acustici a queste due eventualità, proteggere i dispositivi dalle insidie dell’umidità richiede un approccio specifico.

A maggior ragione in estate quando la percentuale di umidità nell’atmosfera raggiunge picchi elevati. Ed è piuttosto frequente passare dal clima torrido esterno agli ambienti interni climatizzati, e viceversa.

IN CHE MODO L’UMIDITÀ PUÒ ARRECARE DANNI AI TUOI APPARECCHI ACUSTICI?

Basti pensare un istante all’aspetto elettronico dei dispositivi: gli apparecchi acustici contengono al proprio interno dei microchip che fungono da microprocessori in grado di pulire il suono in entrata e di restituirlo alle orecchie dell’utilizzatore in base alle sue specifiche esigenze.

Questi microchip sono fatti prevalentemente con un materiale metallico. Materiale “freddo” che quando entra in contatto con un’aria più calda, densa di umidità, può formare piccole condense d’acqua in prossimità di zone cruciali per la trasmissione del suono a causa di una naturale reazione chimica.

Goccioline che possono ostruire, per esempio, prese d’aria o altoparlanti, alterando di conseguenza la qualità del suono, oppure ossidare i chip metallicicompromettendone l’integrità.

Oltre all’umidità presente nell’atmosfera, una reazione simile può scaturire anche a causa degli sbalzi di temperatura tra i diversi ambienti. Entrare, per esempio, in un centro commerciale ben rinfrescato dai climatizzatori, uscire all’esterno dove la temperatura è molto elevata, rientrare in un altro ambiente climatizzato e così via, sottopone i dispositivi al rischio delle condense interne.

Un po’ come accade per una lattina esposta al sole dopo essere stata in frigo.

Altra cosa da prendere in considerazione: l’umidità fa sudare di più. La quantità copiosa di sudore aumenta inevitabilmente il rischio di possibili infiltrazioni.

COME EVITARE I DANNI E I MALFUNZIONAMENTI DA UMIDITÀ?

Il primo suggerimento è quello di conservare gli apparecchi acustici in luoghi freschi e asciutti quando non vengono utilizzati, evitando posti troppo caldi o troppo umidi (come il bagno, per esempio).

Altro consiglio prezioso: fare affidamento su dispositivi e prodotti appositamente realizzati per la deumidificazione e l’essiccazione degli apparecchi acustici. Il mercato propone stazioni elettriche con una ventilazione controllata oppure capsule disidratanti per l’evaporazione degli eventuali residui accumulatisi all’interno dei dispositivi.

In definitiva, rendere la deumidificazione una pratica quotidiana di manutenzione per i tuoi apparecchi acustici è sempre una buona idea. A maggior ragione in estate.

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